Rumore in casa: basta cambiare le finestre? Cosa capire prima di sostituirle

Traffico, tram, moto, treni, voci dalla strada, musica dei locali.

Quando il rumore esterno entra in casa e diventa fastidioso, uno dei primi pensieri è quasi sempre lo stesso:

“Devo cambiare le finestre.”

In molti casi sostituire vecchi serramenti con finestre progettate per offrire elevate prestazioni acustiche può contribuire in modo importante a migliorare il comfort dell’abitazione.

Ma prima di scegliere una nuova finestra c’è una domanda ancora più importante da fare:

il rumore che senti sta entrando davvero dal vano finestra?

E, soprattutto, da quale parte?

Vetro, telaio, guarnizioni, cassonetto, posa e collegamento con la muratura fanno parte di un sistema e nessuno di questi elementi deve essere trascurato. Inoltre, in alcuni edifici il suono può propagarsi anche attraverso altri elementi della facciata.

Per questo, quando l’obiettivo è migliorare seriamente il comfort acustico, partire semplicemente dal catalogo delle finestre può essere il modo sbagliato di affrontare il problema.

Prima bisogna capire quale rumore vogliamo lasciare fuori e attraverso quali elementi riesce a entrare nell’abitazione.

Solo dopo possiamo progettare la soluzione.

Cosa troverai in questo articolo:

Cambiare le finestre può ridurre il rumore esterno?

Sì.

Quando il serramento esistente rappresenta un punto debole dell’involucro, una nuova finestra correttamente progettata e installata può migliorare sensibilmente l’isolamento dai rumori provenienti dall’esterno.

Questo però non significa che qualsiasi finestra nuova produca automaticamente il risultato desiderato.

Una finestra destinata a un’abitazione esposta al traffico urbano, per esempio, deve essere valutata anche in funzione delle caratteristiche di quel rumore.

Lo stesso vale per una casa vicina a una ferrovia, a una linea tranviaria o a un locale particolarmente rumoroso.

E non basta considerare soltanto il vetro.

Il risultato dipende dall’insieme di:

  • vetro
  • telaio
  • guarnizioni
  • ferramenta
  • sistema di posa
  • collegamento con la muratura
  • eventuale cassonetto della tapparella
  • caratteristiche degli altri elementi dell’involucro

 
Per questo cambiare una finestra e progettare un intervento di isolamento acustico non sono necessariamente la stessa cosa.

Prima di cambiare le finestre, identifica il tipo di rumore

Prima ancora di capire da dove entra il rumore, dobbiamo capire che cosa stiamo ascoltando.

I rumori non sono tutti uguali.

La sorgente sonora e le sue caratteristiche sono informazioni importanti per definire correttamente l’intervento.

Traffico intenso sulla tangenziale di Milano con auto e mezzi pesanti

 

Traffico, moto e autobus

A Milano il traffico stradale rappresenta una delle situazioni più comuni.

Automobili, autobus, motociclette e mezzi pesanti producono un insieme complesso di frequenze. Il disturbo può cambiare anche in base alla distanza dalla strada, al piano dell’abitazione e alle caratteristiche dell’edificio.

Dire semplicemente “sento il traffico” è quindi soltanto il punto di partenza.

Tram e treni

Anche il passaggio di tram e treni presenta caratteristiche specifiche.

La vicinanza alla linea, la frequenza dei passaggi e il tipo di rumore percepito sono tutti elementi da considerare prima di definire la prestazione richiesta al sistema finestra.

Anche in questo caso non è sufficiente scegliere automaticamente il valore acustico più alto riportato su una scheda tecnica.

Voci, locali e attività commerciali

Un’altra situazione tipica di Milano riguarda le abitazioni affacciate su zone frequentate nelle ore serali.

Conversazioni, persone all’esterno dei locali e musica presentano caratteristiche differenti rispetto al rumore del traffico.

Anche l’orario conta: un rumore poco percepito durante il giorno può diventare molto più fastidioso di notte, quando il rumore di fondo diminuisce.

Impianti e rumori particolari

Non tutti i rumori che sembrano provenire dall’esterno dipendono necessariamente dalla finestra.

Impianti, condizionatori, ventilazione, macchinari e altre sorgenti possono generare rumori che si propagano attraverso percorsi differenti.

Ecco perché identificare correttamente la sorgente è il primo passo.

Prima di chiedere quanti decibel deve isolare una finestra, dovremmo chiederci quale rumore deve attenuare.

Come capire se il rumore entra dalle finestre

Una volta identificata la sorgente, possiamo concentrarci sul percorso attraverso il quale il suono entra nell’abitazione.

Spesso il vano finestra rappresenta uno degli elementi più delicati della facciata.

Ma anche in questo caso parlare genericamente di “finestra” può essere fuorviante.

Il foro finestra è composto da diversi elementi e ciascuno può influenzare il risultato finale.

Vetro e serramento

Il vetro occupa gran parte della superficie della finestra ed è quindi un elemento fondamentale per l’isolamento acustico.

Esistono vetri acustici e specifiche composizioni vetrate progettati per ottenere elevate prestazioni contro il rumore.

Ma, come detto, il vetro lavora all’interno di un serramento.

Un vetro molto performante non può quindi essere valutato indipendentemente dal telaio, dalle guarnizioni, dalla ferramenta e dalla tenuta complessiva della finestra.

La prestazione che ci interessa è quella del sistema finestra, non quella di un singolo componente considerato isolatamente.

Dettaglio di vetri e profili di serramenti ad alte prestazioni acustiche

Guarnizioni e tenuta

Il suono può sfruttare anche piccole discontinuità.

Per questo la corretta chiusura dell’anta, lo stato delle guarnizioni e la tenuta del serramento sono elementi da considerare.

Una finestra che presenta passaggi d’aria, deformazioni o problemi di chiusura merita sicuramente attenzione quando si sta valutando un intervento acustico.

Cassonetto della tapparella

Nelle abitazioni di Milano e provincia il cassonetto dell’avvolgibile è un elemento molto frequente.

Ed è anche uno degli elementi che non dovrebbero essere dimenticati quando si progetta l’isolamento acustico del foro finestra.

Un vecchio cassonetto può presentare pareti leggere, fessure, un celino poco performante o collegamenti non adeguati con il resto del vano.

In una situazione del genere avrebbe poco senso concentrarsi esclusivamente sulla prestazione della nuova finestra ignorando ciò che si trova immediatamente sopra di essa.

Finestra e cassonetto devono essere valutati come parti dello stesso sistema.

Collegamento tra finestra e muratura

Una finestra ad alte prestazioni deve essere anche correttamente collegata all’edificio.

Il nodo tra serramento, controtelaio e muratura è quindi particolarmente importante.

Discontinuità, fessure o collegamenti non adeguatamente progettati possono diventare punti deboli del sistema.

Per questo la posa non dovrebbe essere considerata semplicemente come l’ultima fase del lavoro.

Quando cerchiamo elevate prestazioni acustiche, la posa diventa parte degli elementi primari del progetto.

Pareti, prese d’aria e altri percorsi

C’è infine un aspetto che spesso viene sottovalutato.

Il rumore non è obbligato a passare attraverso la finestra.

Può propagarsi anche attraverso altri elementi dell’edificio, come pareti, bocchette o prese d’aria, giunti e altre discontinuità della facciata.

Possono inoltre esistere percorsi di trasmissione più complessi.

Questo significa che, in alcuni casi, sostituire la finestra senza aver individuato il vero punto debole potrebbe non produrre il miglioramento atteso.

Puoi capire da solo se il problema sono le finestre?

Prima di richiedere una valutazione tecnica puoi osservare alcuni elementi.

Non si tratta di misurazioni e non permettono di determinare l’isolamento acustico in decibel.

Possono però fornire alcuni primi indizi.

Prova, per esempio, a osservare come cambia il rumore nelle diverse stanze.

È molto più evidente in quelle affacciate sulla strada?

Avvicinandoti al vano finestra, hai la sensazione che il rumore aumenti?

Sembra provenire soprattutto dal vetro oppure dalla zona superiore dove si trova il cassonetto?

È più evidente lungo il perimetro della finestra?

Ci sono bocchette o prese d’aria nelle vicinanze?

Il comportamento cambia sensibilmente tra una finestra e un’altra della stessa abitazione?

Può essere utile osservare anche quando il problema si manifesta.

Durante il passaggio degli autobus?

Quando transita un tram?

Nelle ore di punta?

Di notte?

Quando apre il locale sotto casa?

Queste osservazioni possono aiutarti a descrivere meglio il problema.

Ma c’è una distinzione importante da mantenere:

individuare a orecchio una zona dalla quale il rumore sembra provenire non equivale a eseguire una diagnosi acustica.

Hai già sostituito gli infissi? Se le finestre sono nuove ma continui a sentire rumore, il problema può dipendere da diversi elementi. Abbiamo dedicato un approfondimento proprio a questa specifica situazione.

Quando una verifica “a orecchio” non basta

Il nostro sistema uditivo è molto efficace nel percepire che qualcosa ci disturba.

È molto meno adatto a stabilire con precisione come il suono si stia propagando attraverso un edificio.

Un rumore che sembra provenire dal vetro potrebbe coinvolgere anche il cassonetto.

Un rumore percepito vicino alla finestra potrebbe dipendere dal collegamento con la muratura.

In altri casi possono esserci percorsi di trasmissione che non sono facilmente identificabili senza competenze e strumenti specifici.

Per questo le verifiche domestiche devono essere considerate per quello che sono:

osservazioni utili, non misurazioni professionali.

Nei casi più complessi può essere necessario coinvolgere un Tecnico Competente in Acustica ed effettuare specifiche valutazioni o misurazioni.

Questo permette di affrontare il problema partendo da dati più solidi anziché da una semplice impressione.

Quando sostituire le finestre ha davvero senso

Dopo queste precisazioni potrebbe sembrare che sostituire le finestre non sia importante.

È esattamente il contrario.

Il serramento è spesso un elemento fondamentale nell’isolamento acustico della facciata.

Il punto è sostituirlo quando serve e progettarlo per il problema corretto.

Una nuova finestra può avere particolare senso quando il serramento esistente presenta prestazioni insufficienti rispetto all’obiettivo di comfort, quando vetro e telaio non sono adeguati alla situazione acustica oppure quando l’intero foro finestra deve essere riqualificato.

Ma la decisione dovrebbe arrivare dopo aver considerato almeno:

  • sorgente del rumore
  • caratteristiche dell’edificio
  • condizioni del serramento esistente
  • cassonetto
  • sistema di posa
  • collegamenti con la muratura
  • risultato che vogliamo ottenere

 

A quel punto non stiamo più semplicemente acquistando una finestra.

Stiamo progettando una soluzione.

Perché scegliere semplicemente la finestra con più dB può essere un errore

Quando si confrontano finestre ad alte prestazioni acustiche è facile concentrarsi su un solo numero.

40 dB.

42 dB.

45 dB.

E pensare automaticamente:

“Prendo quella con il valore più alto.”

Ma l’acustica è più complessa.

Il valore Rw è certamente importante, ma esistono anche gli indici di adattamento spettrale C e Ctr, che aiutano a leggere la prestazione rispetto alle differenti caratteristiche del rumore.

Conoscere Rw, C e Ctr permette quindi di interpretare in modo più consapevole i dati riportati nelle documentazioni tecniche.

Inoltre, un valore ottenuto in determinate condizioni di prova non deve essere interpretato come una semplice sottrazione matematica dal rumore presente davanti alla propria abitazione.

La domanda corretta non è quindi:

“Qual è la finestra con più decibel?”

ma:

“Quale prestazione serve per il rumore e per l’edificio che dobbiamo affrontare?”

È una differenza apparentemente piccola, ma cambia completamente il modo in cui deve essere progettato un intervento realmente efficace.

Un caso reale a Milano: vivere a pochi metri dalla ferrovia

Un esempio particolarmente significativo arriva da un intervento FinestraSmart realizzato in viale Tibaldi 28 a Milano.

La situazione era impegnativa: l’edificio si trova a circa 12 metri dalla ferrovia.

Edificio in Viale Tibaldi a Milano vicino ai binari della ferrovia

 In un contesto del genere non avrebbe avuto senso affrontare il problema chiedendosi semplicemente quale fosse “la finestra più isolante”.

La sorgente di rumore era chiara e l’obiettivo acustico doveva essere affrontato come parte della progettazione dell’edificio.

L’intervento ha coinvolto diversi professionisti, compreso un tecnico competente in acustica, e ha richiesto particolare attenzione alla progettazione del sistema e alla sua installazione.

Al termine dei lavori sono state effettuate le dovute verifiche strumentali.

Le verifiche eseguite sull’edificio hanno restituito un valore di isolamento acustico di facciata pari a 48,8 dB.

Il dato è certamente importante.

Ma, per comprendere il metodo, è ancora più importante ciò che è avvenuto prima del risultato:

il problema acustico era stato individuato, l’obiettivo era stato definito e l’intervento era stato progettato di conseguenza.

È questo il principio che può essere applicato anche a interventi molto diversi da quello di viale Tibaldi per ottenere risultati importanti.

Cosa chiedere prima di acquistare nuove finestre antirumore

Se stai pensando di sostituire le finestre perché il rumore esterno ti disturba, prima di scegliere il prodotto può essere utile fare alcune domande.

Quale rumore devo attenuare?

Traffico, tram, ferrovia, voci e musica non rappresentano necessariamente lo stesso problema acustico.

Qual è la prestazione dell’intera finestra?

Non fermarti soltanto alla descrizione del vetro. È importante capire quale prestazione riguarda il serramento nel suo complesso.

Sono stati considerati Rw, C e Ctr?

Sono dati utili per leggere in modo più consapevole le prestazioni acustiche rispetto alle caratteristiche della sorgente sonora.

Come verrà progettata la posa?

Una finestra ad alte prestazioni deve essere correttamente collegata all’edificio.

È presente un cassonetto della tapparella?

Se sì, deve ovviamente entrare nella valutazione dell’intervento.

Ci sono altri possibili punti deboli?

Pareti, bocchette, collegamenti e altri elementi della facciata possono influire sul risultato complessivo.

Qual è il risultato che voglio ottenere?

È probabilmente la domanda più importante.

Perché non tutte le persone hanno la stessa sensibilità al rumore e ogni abitazione possiede le proprie caratteristiche strutturali e di contesto.

Il metodo FinestraSmart: prima capire il problema, poi progettare la soluzione

Il metodo FinestraSmart parte da un principio semplice:

quando una persona vuole migliorare l’isolamento acustico della propria abitazione, la prima domanda non dovrebbe essere soltanto:

“Quale finestra installiamo?”

Prima dobbiamo comprendere il contesto.

Qual è la sorgente sonora?

Quali caratteristiche ha l’edificio?

Com’è fatto il foro finestra?

È presente un cassonetto?

Quale livello di comfort vogliamo raggiungere?

Il caso richiede il coinvolgimento di un tecnico competente in acustica?

Solo dopo queste valutazioni possiamo definire gli elementi dell’intervento: serramento, vetro, posa, cassonetto e collegamenti con la muratura.

Non esiste quindi una finestra universalmente migliore contro ogni rumore.

Esiste una soluzione che deve essere progettata in funzione del problema reale.

Stai pensando di cambiare le finestre perché senti troppo rumore?

Prima di scegliere un nuovo serramento, cerca di capire quale problema vuoi realmente risolvere.

Se il rumore proviene dal traffico, da una ferrovia, da un tram o dalle attività presenti sotto casa, conoscere la sorgente e valutare il foro finestra permette di affrontare l’intervento in modo molto più consapevole.

Questo non significa che ogni situazione richieda analisi complesse o misurazioni strumentali.

Significa semplicemente evitare di partire dalla soluzione prima di aver compreso il problema.

Se stai programmando un nuovo intervento di riqualificazione acustica a Milano, FinestraSmart può aiutarti a progettare il sistema finestra in funzione delle caratteristiche dell’abitazione, della sorgente di rumore e dell’obiettivo di comfort che vuoi raggiungere.

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